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This year too, Scuola Toscana is proud to host the ACC Study Abroad Programme in Florence - from May 24th to June 28th in the beautiful quarters at Via Garibaldi !
Scuola Toscana starts with Skype lessons !
On November 7th we at the Scuola Toscana started with a first lesson via Skype, one of the director taught 30 minutes of Italian conversation with a Japanese student, intermediate level. Everything went well, both under the dydactical as under the technical point of view - by the way, it was much fun, said director Gabriele ..
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THEATRE PRE-RUN AT SCUOLA TOSCANA
On November, 7th, Scuola Toscana had the honour to host the actor Mario Pirovano for a pre-run of his Francis, the Holy Jester - at the school quarters in Via Garibaldi 5.
Anglosaxon students - and anyone of us who could understand english at Scuola Toscana was invited, and we really enjoyed a very special "private view" of this one man show : two hours of intensive, visceral performance in one of our very classrooms ! Francis, the Holy Jester is the English translation of Lu Santo Jullare Francesco by the nobel-prize-winning playwright, Dario Fo.
Lu Santo has been performed all over Italy by Mario Pirovano – a great friend and collaborator of Fo’s who has worked with the playwright for nearly 20 years. Mario has performed the Italian language version in scores of towns and cities across Italy. For our students and for us it was an exhilarating, unforgettable experience. Thank you, Mario, for being at Scuola Toscana and for sharing your art with us ..!
MODI DI DIRE ITALIANI
Abboccano:
Una serata fra amici. Qualcuno vi racconta una storia quasi incredibile, per esempio che una volta ha preso il te` con la Regina Elisabetta, o che ha fatto il giro del mondo in barca a vela. E proprio quando voi mostrate la vostra meraviglia, sentite la voce di un altro amico dire:"abboccano...!" e tutti ridono. Che cosa e' successo ? E' successo che vi hanno raccontato una balla, vi hanno preso in giro. Ci avete creduto, quindi avete "abboccato", come un pesce "abbocca" all`amo.
Abboccare e` infatti quello che fanno i pesci quando mangiano l'esca e rimangono presi all'amo. "Oggi abboccano..!" dice il pescatore quando vede una giornata favorevole alla pesca. Siccome in un certo senso il pesce che abbocca "crede" che l'esca sia una preda vera, allo stesso modo abbocca chi "crede" a qualcosa di falso. Per questo si dice che qualcuno "abbocca" quando crede ad una frottola, o peggio, cade in una truffa.
Su un giornale si puo' leggere che "il truffatore cercava di entrare in casa della vecchietta fingendosi un impiegato del gas, ma la signora non ha abboccato e ha chiamato i carabinieri".
Dal verbo "abboccare" deriva - scorrettamente - nel gergo giovanile il sostantivo "abbocco", nel senso appunto di una storia falsa detta per prendere in giro qualcuno.
"Stasera torna Renzo dall'Australia, facciamogli un abbocco !"
"Si`, diciamogli che nel frattempo siamo diventati tutti vegetariani !" "
Credevi veramente che Marco fosse un pilota di formula 1 ? Ma no, era un abbocco !"
Per difendervi, se avete paura che qualcuno vi stia prendendo in giro, potete prevenirlo dicendo: "Non mi raccontare storie, lo sai, io abbocco sempre"
Essere di......
Se chiedete a qualcuno "che fai stasera?" e lui,o lei, vi risponde "stasera sono di pizza" non avete capito male. Non significa nemmeno che questa persona e' fatta di pizza, o che appartiene ad una pizza, ma solo che andra' a prendere una pizza, e che questo succede con una certa regolarita'.
Questo e' uno degli infiniti modi di dire con la preposizione "DI"; viene dalla forma "essere di" nel senso di compiere un dovere (duty). Una dottoressa e' DI guardia all'ospedale, un poliziotto e' DI guardia ad una banca, un soldato e' DI picchetto quando deve sorvegliare la caserma e gli altri sono in libera uscita, chi fa i turni in hotel puo' essere DI servizio la mattina la sera o la notte.
E allora in senso ironico si usa questo "essere di" quando si fa qualcosa regolarmente, tanto che diventa quasi un dovere, per esempio: "Il giovedi' sera noi siamo di poker" (= tutti i giovedi' sera "dobbiamo" giocare a poker)
"I fine settimana sono di museo con tutta la famiglia" (= i fine settimana vado con tutta la famiglia a visitare i musei)
"In primavera la sera io sono di calcetto..." (in primavera tutte le sere, o quasi, gioco a calcetto)
"Giovanna e le sue amiche in vacanza sono di discoteca tutte le sere!"
Quindi, se volete invitare al cinema un amico che va spesso a giocare a tennis, potete chiedergli "Sei di tennis anche stasera, o vieni con noi al cinema ?"
Come si diceva all'inizio, anche un piatto puo' diventare un abitudine regolare, e quindi se vi incontrate nella pausa pranzo mangiando un panino al bar un collega potrebbe dirvi:
"oh, vedo che anche tu oggi sei di panino !"
la signora non ha abboccato e ha chiamato i carabinieri".
Dal verbo "abboccare" deriva - scorrettamente - nel gergo giovanile il sostantivo "abbocco", nel senso appunto di una storia falsa detta per prendere in giro qualcuno.
"Stasera torna Renzo dall'Australia, facciamogli un abbocco !"
"Si`, diciamogli che nel frattempo siamo diventati tutti vegetariani !" "
Credevi veramente che Marco fosse un pilota di formula 1 ? Ma no, era un abbocco !"
Per difendervi, se avete paura che qualcuno vi stia prendendo in giro, potete prevenirlo dicendo: "Non mi raccontare storie, lo sai, io abbocco sempre"
Inquadrare
Il verbo inquadrare si usa in fotografia: prima di scattare la foto si inquadra il soggetto, cioe` lo si mette nel "quadro" della fotografia. Nella lingua parlata "inquadrare" ha il senso di classificare qualcuno, capire a quale gruppo appartiene, capire se e` buono o cattivo, amico o nemico...
"Che ne pensi della nuova segretaria ?"
"Mmmh, da una parte sembra moto simpatica, dall'altra ho l'impressione che qualche volta prenda in giro... non so, non l'ho ancora inquadrata..."
"Avere inquadrato"qualcuno si usa molto piu' spesso in senso negativo:
"Anche oggi Renzo e' malato e ha detto che non puo' venire in ufficio."
"Io l'ho gia' inquadrato, quello li'e' uno che non ha voglia di lavorare..."
Se usato in alcuni contesti o circostanze, puo' diventare molto minaccioso, quando per esempio qualcuno incontra un presunto ladro che su un autobus fa la posta ai viaggiatori per rubare i portafogli : "stai attento ! Ti ho gia' inquadrato, sai... la prossima volta chiamo la polizia !" In questo caso "ti ho inquadrato" significa "ho capito come classificarti, ho capito che tipo sei".
Attenzione invece, perche' l'uso di "inquadrato" come aggettivo ha un valore un po' diverso: "un tipo inquadrato" e` qualcuno che non esce dagli schemi, molto, anzi troppo ordinato, troppo obbediente, troppo ligio al dovere.
Io faccio l'artista, non voglio capi ne' orari, mentre mio fratello e' tutto il contrario, lavora in ufficio, un tipo inquadrato, anzi inquadratissimo !
"Sai, ieri sera ho visto il Dottor Bianchi in discoteca !"
"Il Dottor Bianchi ? Non e' possibile, lui e' uno cosi' inquadrato !"
Mamminte
Fra pochi giorni la nostra bambina compie un anno - cresce bene, mangia bene, si diverte e - come tutti i piccoli della sua eta' - soffre di mammite (sopratutto la sera, prima di dormire)! Il termine si usa per scherzo per indicare un bambino che ad un certo momento, in una situazione, vuole a tutti costi la mamma e solo la mamma, e piange e si dispera se la mamma non viene e non lo prende in braccio. Bisogna sapere che in italiano finiscono in -ite i nomi di malattie croniche, come "artrite", "gastrite", "epatite", che durano a lungo, e cosi' "mammite" suona come una malattia cronica, perche' il bisogno della mamma in certi momenti e' cosi' forte e incontrollato da sembrare proprio una malattia. "-Che cosa ha la piccola? Perche' piange cosi' forte adesso ? - Non ti preoccupare, e' un attacco di mammite, a quest'ora vuole solo stare in braccio alla mamma" E siccome i tempi cambiano, ed anche gli uomini sono coinvolti nella cura dei figli, ci sono ormai anche casi di babbite:
"Eh, quando il babbo torna dal lavoro, gli scoppia la babbite, per mezz'ora almeno gli altri non esistono, vuole stare solo con lui !" Attenzione: chi soffre di mammite non e' da confondere con chi e' mammone: mentre il piccolo che vuole stare insieme alla mamma ha la mammite, e' mammone un adulto, di solito maschio, che non riesce a separarsi dalla mamma:
"Mio marito Nicola e' proprio un mammone - tutte le domeniche deve andare a mangiare dalla mamma, perche' come fa le lasagne lei non le fa nessuno !"
"L'Italia e'il paese dei mammoni, ci sono tantissimi uomini ultratrentenni, laureati, professionisti, che vivono ancora coi genitori e non hanno nessuna intenzione di andarsene..."
Stracanata
Il cane e`il miglior amico dell`uomo, eppure nei modi di dire ha spesso una connotazione negativa: si dice essere solo come un cane, stare come un cane, comportarsi come un cane. Anche "fare una canata" ha un valore negativo, significa arrabbiarsi con qualcuno e rimproverarlo duramente
"Dopo la sconfitta, l'allenatore ha fatto una canata a tutti i giocatori perche' non avevano dato il massimo".
"Il direttore mi ha fatto una canata perche' la spedizione non e' partita in tempo"
Perche' qualche volta evidentemente per ottenere quello che si vuole bisogna imitare i cani, almeno per quanto riguarda l'aggressivita':
"La linea non funziona di nuovo? Ora telefono alla Telecom e faccio una canata!"
Se faccio una canata significa che sono davvero arrabbiato, o anche,che sono "incanato" (in+canato, quasi come se fossi diventato un cane, o meglio, lo spirito di un cane fosse entrato dentro di me) "Stamani sono incanato, mezz'ora, dico mezz'ora per trovare un parcheggio !!!" Una situazione in cui ci si affatica e ci si stressa oltre ogni limite e' una stracanata, sostantivo formato da stra+canata (= super-canata): "Ho passato tutta la settimana a studiare per l'esame, giorno e notte - una stracanata, ma ne valeva la pena, ho preso il massimo dei voti !" Una stracanata e'insomma una cosa troppo stancante, non da esseri umani, ma da cani. " La guida diceva che era una passeggiatina facile, invece siamo arrivati mezzi morti con le galle ai piedi...una stracanata!" "Andare in centro a fare shopping il sabato pomeriggio ? Ma e' pieno di gente dappertutto, non si trova posto, i negozi sono pieni... e' una stracanata !"
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